Bonifica dell’amianto e nuovo tetto, pagati con il fotovoltaico
Se la copertura del tuo capannone è in cemento-amianto, la togliamo, la smaltiamo e rifacciamo il tetto. I costi li anticipiamo noi e vengono dedotti dal compenso che ricevi per l’impianto.

Un problema che diventa un’occasione
Una copertura in eternit è un costo che prima o poi arriva: va tenuta sotto controllo, e quando si deteriora va bonificata. Rifare il tetto di un capannone da migliaia di metri quadrati è una spesa che molte aziende rimandano per anni.
Il fotovoltaico cambia i conti. Il tetto, una volta rifatto, ospita un impianto che produce valore per 25 o 30 anni, e una parte di quel valore – il tuo compenso – copre l’intervento. Alla fine hai una copertura nuova, senza amianto, e – se la superficie è abbastanza grande – un compenso residuo.
Come funziona il conto. Nell’offerta trovi due voci distinte: il compenso per il diritto di superficie e il costo degli interventi sulla copertura. La differenza è ciò che ti viene riconosciuto. Se il tetto è molto grande e in buone condizioni la differenza è ampia; se è piccolo e da rifare del tutto, può ridursi molto. Lo sai prima di firmare qualsiasi cosa.
Che cosa comprende l’intervento
- Verifica iniziale dello stato della copertura e della struttura portante.
- Piano di lavoro e pratiche presso gli enti competenti.
- Rimozione delle lastre in sicurezza, da parte di un’impresa abilitata.
- Trasporto e smaltimento in impianto autorizzato, con la documentazione che attesta l’avvenuto smaltimento.
- Nuova copertura, adatta a ospitare l’impianto.
- Impianto fotovoltaico, a nostre spese come in ogni altro caso.
Le fasi, gli obblighi di legge e i tempi sono spiegati nella guida bonifica dell’amianto e fotovoltaico.
Anche se il tetto non ha amianto ma va sistemato
Vale lo stesso principio per lamiere arrugginite, infiltrazioni, guaine a fine vita: gli interventi necessari per rendere il tetto idoneo vengono anticipati da noi e dedotti dal compenso. Un impianto deve restare su quella copertura per decenni, quindi abbiamo tutto l’interesse a che sia fatta bene.
Quali tetti in amianto valutiamo
Gli stessi criteri degli altri: almeno 5.000 mq complessivi, anche su più capannoni vicini, industriali o agricoli. Trovi i dettagli in per chi è il servizio e il percorso completo in come funziona. Per il tipo di contratto, vedi affitto della copertura per il fotovoltaico.
Domande frequenti sulla bonifica
La bonifica dell’amianto è gratis?
No, e diffida di chi lo promette. Il costo di rimozione, smaltimento e nuova copertura viene anticipato da noi e poi dedotto dal compenso che ti spetta per il diritto di superficie. Tu non tiri fuori denaro; l’importo è indicato chiaramente nell’offerta.
Si può montare il fotovoltaico sopra l’amianto?
No. Fissare un impianto significherebbe forare e sollecitare lastre che non devono essere toccate. La copertura in cemento-amianto va rimossa e sostituita prima di installare i moduli.
Chi esegue i lavori di rimozione?
Imprese specializzate iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nella categoria prevista per la bonifica dei beni contenenti amianto, secondo un piano di lavoro presentato all’azienda sanitaria competente.
Devo fermare l’attività durante i lavori?
Dipende dal tipo di lavorazione e dall’edificio. Il cantiere viene organizzato per settori e i tempi vengono concordati con te prima di iniziare, in modo da limitare le interruzioni.
Non so se il mio tetto contiene amianto. Come faccio?
Se il capannone è stato costruito prima del 1992 e ha una copertura in lastre ondulate grigie di fibrocemento, è probabile. In caso di dubbio lo verifichiamo noi durante lo studio preliminare; nel modulo puoi indicare “non so”.